Portale Trasparenza Città di Caserta - Indicatore di tempestività dei pagamenti

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Indicatore di tempestività dei pagamenti

INDICATORE DI TEMPESTIVITÀ DEI PAGAMENTI

Indicatore di tempestività dei pagamenti previsto dall’articolo 33, comma 1 del Dlgs 33/13, così come modificato dal Dl 66/14:

esercizio 2014 = 173 gg

 

[art. 23, comma 5, lett. a) L. 69/2009]

In linea con quanto previsto dall'art. 23, comma 5, lett. a), della Legge 69/2009 “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile” e dall'art. 9 del D.L. 78/2009 (Provvedimenti anticrisi nonché proroga dei termini) convertito nella legge 102/2009, nonché in conformità alla D.G.C. 152 del 17/12/2012 “Direttive intese alla razionalizzazione delle procedure contabili in materia di spese – atto di indirizzo”, si è provveduto a monitorare i tempi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture.

I criteri ed i termini adottati per eseguire tale monitoraggio sono i seguenti:

1.      il periodo di riferimento preso in esame è relativo ai mandati emessi in ciascun mese dell'anno 2013 (dall'01/01/2013 al 30/06/2013);


2. la data di quietanza indica il termine effettivo di addebito (valuta) al Comune di Caserta  da parte del Tesoriere2.       il tempo di pagamento va inteso come differenza (positiva o negativa) tra la data di quietanza del mandato e la data di scadenza fattura;

 

Monitoraggio tempi di pagamento delle fatture I semestre anno 2013:

 

90 giorni

 

 

Dopo attenta verifica, appurata la correttezza della prassi operativa eseguita dai funzionari comunali, si è potuto constatare che i ritardi sui pagamenti sono imputabili ai seguenti fattori:

1.      ritardato invio delle fatture da parte degli stessi creditori, anche oltre la scadenza (trattandosi di un atto unilaterale e non di un contratto, la fattura produce il suo effetto giuridico dal momento in cui ne viene a conoscenza il destinatario; tale cognizione è perfezionata nel momento in cui la fattura perviene all'indirizzo del destinatario - anche attraverso mezzi telematici o via fax - a meno che quest'ultimo non dimostri di non esserne venuto a conoscenza per fatti ad esso non imputabili);

2.       mancato rispetto di periodicità nella fatturazione prevista dai contratti di fornitura (forti ritardi nell'invio delle bollette e nella richiesta di conguagli per gli anni pregressi, spesso carenti di informazioni di dettaglio);

3.       acquisizione del DURC (secondo l'orientamento espresso dalla Corte dei Conti - Deliberazione Corte dei Conti Sez. reg. di controllo per la Campania 15/10/2010 n.159 - è inammissibile, allo scopo di velocizzare i tempi di pagamento anche in funzione anticrisi, la modalità derogatoria all'obbligo dell'esito regolare del DURC in relazione a soggetti, quali ditte individuali, artigiani, piccole imprese artigiane, piccoli imprenditori agricoli, che abbiano comprovate esigenze e difficoltà finanziarie);

4.       mancata disponibilità finanziaria sui rispettivi capitoli di bilancio (determinata dalla mancanza di disponibilità di cassa sul singolo capitolo di uscita, derivante dai dati di preconsuntivo, che può essere ripristinata solo con il prelievo dal fondo di riserva di cassa e/o con la legge di assestamento del bilancio);

5.       dissesto finanziario, dichiarato con D.C.C. n. 26 del 24/10/2011

 

 

 


 

 

Contenuto inserito il 10-10-2013 aggiornato al 30-01-2015
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